venerdì 16 dicembre 2016

STANZA 1408 la recensione

  STANZA 1408 RECENSIONE





 Il film diretto dal  regista svedese Mikael Håfström, nominato all'Oscar con Evil come Miglior Film Straniero, è un horror di qualità, dotato di grande stile narrativo. tratto da un breve racconto di Stephen King pubblicato nel 2002 all’interno della raccolta di racconti Everything’s Eventual.








Il protagonista è uno scrittore di narrativa, Mike Enslin,   che dopo la morte della figlia Kate diventa uno scettico  scrittore di saggi in cui cerca di smascherare tutti i segreti delle case stregate,
Dopo aver scritto il suo ultimo libro intitolato Dieci notti in dieci case infestate, riceve un biglietto in cui vi è scritto di non entrare nella stanza 1408. Il biglietto è stato inviato dal Dolphin Hotel di New York, e viene visto dal protagonista come una sfida, pertanto Mike decide di trascorrere una notte in quella stanza.
Il direttore dell' hotel gli vieta di pernottare, in quanto sostiene che nessuno è riuscito a sopravvivere, perché quella stanza è maledetta. Mike non crede a queste storie e decide  di trascorrere una notte nella stanza 1408, senza ascoltare  i tentativi del direttore nel fargli cambiare idea.




Nel momento in cui il protagonista entra in quella stanza parte da sola una canzone "We've only just begun" e da un apparecchio radiofonico inizia un conto alla rovescia di sessanta minuti che si riveleranno i momenti più terribili della sua vita.  Mike incomincia ad avere sconvolgenti allucinazioni, in quanto vede molte persone suicidarsi gettandosi dalla finestra; e viene ulteriormente scosso dalle continue visioni della figlia morta per un cancro.
 Il protagonista non riesce più a vivere quei momenti terribili e cerca invano di scappare da quel luogo, ma non serve a nulla perché egli si ritrova sempre in quella maledetta stanza da cui non può fuggire,si tratta di una prigione infernale.
Superati i sessanti minuti inizia nuovamente il timer, e la stanza ritorna perfetta proprio come l 'aveva trovata nel momento in cui era arrivato. Ad un tratto suona il telefono e il protagonista riesce ad avere un contatto con l'essere che vive in quella stanza. Mike gli chiede di ucciderlo per porre fine alla sua sofferenza, ma l'entità gli risponde  che gli ospiti della stanza godono del libero arbitrio e possono  scegliere più volte di rivivere quell'ora oppure usufruire del sistema rapito di check out. In quel momento lo scrittore vede se stesso uccidersi e comprende che forse l'unica soluzione è morire in quella stessa stanza , ma comprende che non deve darla vinta  a quell'entità. Cosi decide di prendere una bottiglia di cognac e dargli fuoco per distruggere il male.



STANZA 1408 dentro la stanza

 Grazie  all'allarme antiincendio il protagonista si salva , e mentre i pompieri lo liberano, lo scrittore prova a dirgli di non entrare in quella stanza ma non ci riesce perché è troppo debole. Nel frattempo i numeri della stanza 1408 si sciolgono come inchiostro e tutto cade a pezzi. Successivamente Mike decide di ascoltare il nastro in cui aveva registrato tutti gli avvenimenti accaduti in quel terribile luogo, e sente la voce della figlia Kate che dichiara il suo affetto per il padre. Questa drammatica storia è la prova che esistono davvero avvenimenti paranormali, e non si tratta di semplice follia o immaginazione.


Stanza 1408 recensione


Nel film sono stati girati tre finali , tutti diversi dal racconto originale di Stephen King.

FINALE 1 ALTERNATIVO



Mike muore  causa dell'incendio da lui stesso provocato all'interno della stanza. Inseguito al suo funerale il direttore decide di consegnare all ex moglie alcuni effetti personali del marito ritrovati nella stanza, ma la moglie si rifiuta di prenderli.
Inseguito il direttore salendo in macchina apre la scatola e vede un registratore,da cui sente la voce di una bambina, e guardando  dallo specchio retrovisore vede Mike nella stanza che svanisce.

FINALE 2


anche qui Mike muore dopo l'incendio, e il direttore dell' albergo è contento perché egli ha distrutto quella terribile stanza. dopo il funerale si vede Lily, la sua  ex moglie che sta sistemando  gli oggetti dell ex marito,ma ad un certo punto il suo agente vede un manoscritto scritto da Mike nella stanza 1408, nel momento in cui decide di leggerlo, accade qualcosa di strano.


FINALE 3


Mike e Lily decidono di tornare insieme e lasciarsi alle spalle il passato, mentre sistemano alcuni oggetti nella loro casa Lily ascolta la registrazione in cui sente la voce della figlia, e mike la guarda fissa.




stanza 1408 anteprima





RECENSIONE STANZA 1408



 Il tema di questo film è la mancata credenza in una vita ultraterrena , da parte del protagonista che inseguito alla morte della figlia ha perso ogni speranza ed invece di rinforzare la proprio credenza sull esistenza del paradiso, è giunto al punto di pensare che non esiste nulla ma solo un eterno riposo. Il protagonista non è riuscito a rinforzare la propria fede, ed il profondo dolore che ha subito lo ha portato ad allontanarsi da questa realtà. La pellicola si concentra sulla dimensione interiore del personaggio, un uomo tormentato perché convinto di non aver fatto abbastanza per la sua bambina., pertanto la stanza rappresenta tutte le angosce, gli incubi e le paure di Mike, costretto a rivivere quegli istanti perché non riesce ad andare avanti e a lasciarsi il passato alle spalle.




Lodevole è il lavoro svolto dal regista costretto a rappresentare gli eventi susseguirsi in uno spazio ristretto senza ricorrere alle moderne apparecchiature di effetti speciali e computer grafica più avanzati negli ultimi anni. Inoltre dobbiamo dare il merito a Stephen King per la realizzazione di una storia intrigante e coinvolgente che attacca e stacca, tormenta e terrorizza attraverso immagini che turbano il cuore e la ragione.
 John Cusak è un grande attore che ha reso molto significativa l' esperienza di Mike tormentato dal passato e  costretto a combattere tra la vita e la morte





CURIOSITA'



- Molto ricorrente è la superstizione del numero 13, infatti se si sommano le cifre della stanza riconducono tutte a quel numero (1+4+0+8).  Inoltre si noti che la stanza si trova al 13 piano.
In una scena i gradi della stanza sono 40 -45 (4+0+4+5) se si sommano le cifre si osserva che il risultato è sempre 13.

- Nel film è reso un omaggio ad Hitchcock , nella scena del quadro in cui il protagonista rischia di annegare facendo surf, è visibile il titolo Psycho , invece la scena della stanza colma di neve è un omaggio a Shining di Stanley Kubrick.

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